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          la raccolta differenziata

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           Fare la raccolta differenziata ed evitare multe

          Due terzi del sacchetto di rifiuti della famiglia è costituito da imballaggi, un insieme di materiali diversissimi tra loro, dalla plastica al vetro, passando per legno, alluminio e acciaio. Riciclare questi imballaggi è diventato ormai un dovere, oltre che un dettame di legge. Il Codice ambientale (Dlgs 152/2006) ha fissato ambiziosi obiettivi di recupero per la fine di quest'anno: riciclare il 60% degli imballaggi in circolazione in Italia. Ecco le regole da seguire per un corretto smistamento. E per evitare multe spesso molto salate.

          Carta. Appiattite sempre scatole e scatoloni. Non introdurre tovaglioli o bicchieri di carta sporchi, carta oleata o plastificata. Informarsi presso il gestore del servizio di raccolta sulla possibilità, sempre più diffusa, di introdurre nel cassonetto della plastica anche le confezioni in tetrapak.

          Plastica, alluminio e acciaio. Gli scarti non devono avere residui alimentari o di sostanze pericolose: meglio sciacquare i contenitori e schiacciarli in senso orizzontale. Bicchieri, piatti e posate in plastica non sono imballaggi, quindi vanno buttati nel sacco nero.

          Vetro. Non introdurre nelle campane del vetro materiali diversi come ceramica, porcellana, specchi e lampadine. Questi oggetti possono essere smaltiti presso le piattaforme ecologiche comunali. Anche nel caso del vetro l'ideale sarebbe lavare i contenitori prima di buttarli.

          Legno. Per liberarsi dai vecchi mobili, soprattutto quelli più ingombranti, esistono due possibilità: consegnarli ai centri di conferimento o concordare il ritiro a domicilio con il gestore del servizio.



          vetro

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          I prodotti da raccogliere

          • contenitori in vetro
          • bottiglie e bicchieri
          • vasi e vasetti
          • flaconi e barattoli 

          il riciclo

          la curiosità

          I materiali, avviati al recupero in appositi centri di trattamento e separati da ogni corpo estraneo, sono preparati per poter essere nuovamente fusi nelle vetrerie. Il vetro riciclato non perde peso nè qualità.



          Il 60% delle bottiglie prodotte in Italia è fatto con vetro riciclato.

          Per una bottiglia da 350 grammi servono 350 grammi di rottame di vetro


          carta

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          I prodotti da raccogliere

          • carta, cartone, giornali
          • libri, quaderni
          • sacchetti di carta (non unti)
          • scatole per alimenti (non sporche)
          • confezioni in tetrapak
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          il riciclo

          la curiosità

          La carta riciclata viene lavorata e trasformata in nuovi fogli, con i quali si realizzano carta per usi grafici, scatole e scatoloni, carta da pacchi, cartone ondulato, vassoietti per uova, frutta e verdura.
          Il materiale cellulosico viene trattato, pressato e inviato alle cartiere.

          Il 90% dei quotidiani italiani è stampato su carta riciclata

          legno

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          I prodotti da raccogliere

          • mobili, armadi, sedie, tavoli, assi da imballaggio (gli ingombranti vanno smaltiti nei centri comunali di raccolta differenziata)
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          il riciclo

          la curiosità

          Il semilavorato ottenuto dal riciclo del legno, amalgamato con speciali resine, forma panneli che vengono utilizzati per la realizzazione di nuovi mobili e rivestimenti.
          Il legno è un materiale riciclabile al 100%: negli impianti viene ripulito e ridotto in scaglie.

          Con il riciclo di 30 pallet si ottiene un armadio.

          alluminio

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          I prodotti da raccogliere

          • lattine per bevande
          • scatolette per alimenti
          • bombolette spray
          • vaschette per il congelamento dei cibi
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          il riciclo

          la curiosità

          Gli oggetti in alluminio destinati al riciclo vengono separati da eventuali metalli magnetici (ferro), pressati in balle e inviati alle fonderie. Qui vengono fusi fino a ottenere l'alluminio liquido.
          Le caffettiere prodotte in Italia (7 milioni di pezzi ogni anno) sono in alluminio riciclato.

          Per fare una caffettiera occorrono 37 lattine.

          plastica

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          I prodotti da raccogliere

          • bottiglie e tappi di plastica
          • imballi con sigle: Pe, Pp, Pvc, Pet, Ps
          • flaconi per detersivi e detergenti
          • sacchetti per la spesa
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          il riciclo

          la curiosità

          Con procedimenti di riciclo meccanico dalla plastica raccolta si ottengono scaglie o granuli riutilizzati per nuovi oggetti.
          Raccolta gestita dalla Corepla

          Con 67 bottiglie d'acqua si realizza la fodera interna di un piumino matrimoniale.

          acciaio

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          I prodotti da raccogliere

          • contenitori per alimenti
          • chiusure per vasetti di vetro
          • tappi a corona di bottiglie in vetro
          • scatole di biscotti, liquori, ecc.
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          il riciclo

          la curiosità

          Dopo i processi di pulitura e fusione, il semilavorato ottenuto dal recupero dell'acciaio usato può essere trasformato in acciaio per veicoli, elettrodomestici, rotaie, tondini per l'edilizia e travi prefabbricate.
          Riciclo gestito dal Consorzio Nazionale Acciaio (CNA).

          Per produrre un'auto servono 19.000 barattoli in acciaio.


          Il principio che è alla base della raccolta differenziata è la suddivisione in varie categorie delle comuni immondizie, quindi con il recupero di quei materiali riciclabili. Il vantaggio non consiste a ogni modo solo nel ridurre il pattume da destinare alle discariche o ai punti di stoccaggio, ma anche nel riciclare materie prime che consentano una maggiore salvaguardia del territorio.

          Prima di entrare nel vivo della questione è importante valutare l’impatto che ha l’immondizia sul nostro pianeta. Secondo i dati riportati da Educambiente, annualmente ognuno di noi ad esempio è “responsabile” per la produzione di 30 kg di plastica: riciclarla comporterebbe un utilizzo del petrolio inferiore di 10.000 tonnellate.

          Pensiamo poi a quanto è importante riciclare la carta confrontando i costi in acqua ed energia, oltre che ovviamente in alberi tagliati. Ogni tonnellata di carta nuova richiede l’abbattimento di 15 alberi, 440.000 litri d’acqua e 7.600 kwh di elettricità, a fronte di nessun albero abbattuto, risorse idriche per 1.800 litri e appena 2.700 kwh di alimentazione elettrica.

          Nei grandi centri, come Roma ad esempio, la raccolta differenziata viene effettuata in strada utilizzando cassonetti multi-materiale a disposizione di molte famiglie. Un sistema che in sostanza risulta molto simile a quello dei rifiuti generici. Diffuso soprattutto nei piccoli e medi centri è invece il ricorso a piccoli secchi personali (distribuiti a ogni famiglia), ognuno con uno specifico elemento da smaltire. Un esempio del genere è rappresentato dalla raccolta porta a porta del comune di Teramo.

          Tornando all’esempio romano, situazione comune a molti altri centri, i cittadini trovano a loro disposizione un cassonetto bianco dove separare carta e cartone, oltre a uno blu per plastica e vetro e un altro giallo per gli indumenti (questo meno diffuso rispetto ai precedenti). In altre province del centro Italia, ad esempio nell’Abruzzo pescarese, il generico per l’indifferenziata è affiancato da: uno bianco anche qui per la carta; uno verde per il vetro; uno giallo per la plastica; uno blu per alluminio, oltre a uno più piccolo per le batterie esauste.

          Nella raccolta capillare per famiglia (la raccolta porta a porta), a disposizione vi sono solitamente piccoli secchi per: umido; carta; plastica; vetro; barattolame; indifferenziata. Saltuariamente, spesso su appuntamento, viene effettuata la raccolta anche del fogliame e vi sono punti di consegna (presenti ovunque a prescindere dal tipo di differenziata praticata) per elettrodomestici e materiali edili.

          Cominciamo a vedere un po’ più nel dettaglio come smaltire i rifiuti domestici. Tra gli esempi potranno essere presenti categorie non utilizzate nel proprio comune, in questo caso fare riferimento al sito amministrativo dell’ente locale di riferimento.

          Umido – riguarda gli scarti delle nostre tavole, rifiuti alimentari per la maggiore (sia della preparazione che del cibo avanzato). In generale tutto quello che è compostabile può esservi introdotto. Finiscono qui anche i tovaglioli e le salviette di carta provenienti dalle nostre tavole, purché non stampati. Possibile smaltire gli escrementi degli animali domestici, da riporvi chiusi in bustine biodegradabili. Discorso simile per i pannolini dei bambini, destinati all’umido solo se biodegradabili.

          Carta e Cartone – Questo genere di rifiuto richiede una certa attenzione per non cadere in errori banali, ma che potrebbero compromettere l’intera raccolta. Se la nostra differenziata si effettua in strada è bene ricordare di di togliere dal sacchetto di plastica la nostra carta al momento di gettarla: oltre a non rischiare di “fare danni”, il sacchetto potrà essere utilizzato per la prossima volta. Togliere sempre eventuali adesivi applicati sui giornali e riviste, oltre alle pellicole di cellophane in cui potrebbero ancora essere rivestiti.

          Non solo, qui non vanno gettati i fazzoletti usati per soffiarsi il naso, quelli unti e sporchi con residui di cibo o che riportino residui di terra o terriccio. Lo stesso vale per gli imballi in carta o cartone. Da evitare anche gli scontrini e le ricevute di carte di credito e bancomat, poiché trattati con sostanze tossiche speciali. Vanno rimossi eventuali punti metallici e adesivi presenti, facendo in ogni caso riferimento alle specifiche rilasciate dal singolo comune di residenza.

          Plastica Primo grande falso mito da sfatare: piatti e bicchieri di plastica usa e getta non vanno nella differenziata. Sono invece da smaltire nei comuni rifiuti indifferenziati. I contenitori che contenevano rifiuti organici devono essere puliti prima di essere smaltiti, sciacquandoli prima di smaltirli. Tra la plastica vanno i contenitori anche di shampoo e bagnoschiuma, sacchetti per la pasta, vasetti di yogurt e vaschette per il gelato (pulite), cellophane per riviste oltre ai sacchetti di plastica per la spesa.

          Vetro – Il vetro è forse una della categorie più semplici da smaltire, seppur con qualche sua piccola regola da seguire. Vanno introdotti bottiglie e vasetti in vetro, ricordandosi però di risciacquarli in caso di rifiuti organici in pezzi. Vanno infine rimosse eventuali etichette presenti, operazione che si può svolgere senza difficoltà immergendo i contenitori in acqua calda.

          Barattolame – Qui vanno tutte quelle componenti in qualche modo riferibili allo scatolame, come le confezioni di tonno, le lattine o i tappi metallici a corona delle bottiglie. Vanno inserite qui anche le vaschette di alluminio da forno, ripulite prima dei residui di cibo eventualmente presenti.

          Concludiamo infine con il record stabilito da una famiglia inglese, riuscita in un anno a smaltire praticamente tutto attraverso la raccolta differenziata. Nell’arco di dodici mesi ha prodotto soltanto un bidone di immondizia non riciclabile. Ovviamente è stato necessario anche un po’ di impegno nella scelta dei prodotti acquistati, ma senza dubbio un risultato alla portata di tutti. In aggiunta hanno persino trovato il modo di guadagnare qualche soldo extra realizzando un compost distribuito presso quasi tutti i giardinieri della loro zona.

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